A Verona per un “selfie con la regina”

di Isa Grassano

A Verona per un “selfie con la regina”

Elisabetta II è la regina più longeva della storia ma anche una delle più grandi collezioniste. Famosi i suoi cappellini, rigorosamente abbinati ai tailleur, dalle tonalità azzurre, rosa delicato, verde chiaro, viola. Ne possiede ben 5mila che insieme alle sorti del regno, hanno pesato sul capo reale durante i 64 anni al potere (è stata incoronata nel 1953 a soli 27 anni). Ma sapevate che la Sovrana d’Inghilterra ama anche collezionare francobolli? Una passione ereditata da suo padre Giorgio VI. Il re ne aveva un’infinità. Si racconta che una volta disse al suo consigliere filatelico che desiderava possedere la migliore collezione, non “una delle” migliori, di tutta l’Inghilterra. E per questo ne comprava così tanti da mettere insieme ben 328 album, con la copertina rigorosamente rosso fuoco. Da qui nacque la Collezione Filatelica Reale e la monarca, dopo la morte di suo padre, ha contribuito ad accrescere questa raccolta. E forse, in ognuno dei 120 Paesi visitati, ha dato disposizione a un funzionario di fiducia di acquistare un francobollo, o più di uno.

A Verona per un “selfie con la regina”

Ci piace immaginarla mentre, smessi i panni da regina, lontana dalle telecamere e dalle macchine fotografiche, nel silenzio della sua stanza si dedica al suo hobby preferito: sfoglia gli album ripensando ai suoi numerosi viaggi, cataloga gli esemplari rari ad uno ad uno, li maneggia delicatamente con le pinze, li esamina con la lente di ingrandimento. Ci piace immaginarla sorridere mentre ammira le migliaia di francobolli che portano la sua effigie, che la celebrano nei vari momenti della sua vita, la svelano nelle vesti di giovane donna, di madre, di potenza politica. O mentre quasi con un pizzico di malinconia sfiora i pezzi che riportano il ritratto del suo papà. Fino all’orgoglio per quelle affrancature che riguardano le ex colonie e i paesi del Commonwealth. Perché, e anche questo è record, sono migliaia i francobolli che celebrano lei e il suo regno e s’intrecciano inevitabilmente con gli ultimi ottant’anni della storia inglese ed internazionale. Per vederne oltre 6000 dovete organizzare una gita a Verona. Qui il 5 agosto, all’interno del seicentesco Palazzo della Gran Guardia, proprio accanto all’Arena, apre quella che può essere definita la mostra dell’estate The Stamps of the Queen – Homage to Elizabeth II: in esposizione francobolli provenienti da una collezione privata e che per la prima volta sono visibili.

Per dirla con Giorgio VI è “la” migliore mostra di francobolli, non una “delle” migliori. Ci sono pure fotografie, giornali e libri d’epoca, due riproduzioni dei ritratti reali, opere del pittore italiano Pietro Annigoni, soprannominato dalla stampa del suo tempo “Il pittore delle regine”, autore del ritratto preferito di sua maestà, fra i tanti che le sono stati fatti. Di salone in salone, non riuscirete a staccare gli occhi da questa ricchezza filatelica racchiusa in eleganti cornici. Non mancano alcuni pezzi dove la regina appare in un angolo, se il soggetto principale è altro, una città o una partita di calcio ad esempio. E allo stesso tempo potrete fare un viaggio illustrato tra Paesi e territori grazie alle storie che si nascondono dentro e dietro ai francobolli. Così ci si ritrova con la fantasia a Niuafo’ou, un cerchio nel Pacifico colpito più volte dalle eruzioni vulcaniche. Come si legge nel catalogo della mostra (edito da La compagnia della Stampa, con testi a cura di Vittorio Sabadin, Isabella Brega e Beatrice Giorgi): «a Niuafo’ou non esiste un porto naturale per le imbarcazioni. In passato per consegnare la posta le navi si avvicinavano all’isola e lanciavano in mare una scatola di biscotti sigillata. La scatola veniva poi recuperata da un impiegato dell’ufficio postale che era costretto a tuffarsi in acqua. Tutto questo fino al 1931, quando uno squalo ha ucciso l’addetto delle poste incaricato del recupero della scatola e il servizio è stato interrotto. A ricordo di questo evento nel 1983 il governo tongano ha emesso una serie di francobolli speciali».

A Verona per un “selfie con la regina”

Prima di partire per la città scaligera (avete tempo fino al 15 settembre giorno di chiusura) vale la pena controllare bene su qualche vecchia cartolina, conservata in un cassetto o in un libro, se per caso c’è un francobollo con la regina: presentandolo alla cassa avrete uno sconto sul biglietto d’ingresso (solo 6 euro).

 

 

 

 

 

 

 

E per poter dire alle altre vostre amiche rimaste a casa di aver incontrato la sovrana, non dimenticate di scattare un “selfie con la regina”, riprodotta a grandezza naturale su un cartonato. Sui social anche le riproduzioni hanno il loro valore. E poi in fondo tutte noi sogniamo di essere un po’ regina. O almeno principesse.

 

Info mostra:

The Stamps of the Queen – Homage to Elizabeth II

Verona, 5 agosto – 15 settembre 2017

Palazzo della Gran Guardia, piazza Bra 1, tel. 045.8033400;

www.ifrancobollidellaregina.it.

Ingresso 8 euro, ridotto 6 euro.

 

Speciale pacchetto:

L’Hotel Ibis Verona, per tutto il periodo dell’esposizione dal 5 agosto al 15 settembre, propone tariffe speciali a 69,95 euro per la singola e a 82,20 euro per la doppia a notte, colazione inclusa, e ingresso ridotto alla mostra presentando la conferma di prenotazione alla cassa.

Info: tel. 045 8203720, email: [email protected]

 

 

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