Gioielli che sono un viaggio

La creatività in viaggio

Veronica Tordi è un’artista poliedrica che ama creare “fiori-gioielli” ispirati alle città e alla natura

di Isa Grassano

«Mi ricordo un weekend divertentissimo con la mia amica Serena a Barcellona, mi porto ancora dentro le risate per il mio spagnolo approssimativo e la spensieratezza di visitare la città spagnola». Veronica Tordi, è un’artista poliedrica che ama creare “fiori-gioielli” ispirati a viaggi, natura, luoghi, ma anche viaggiare con le amiche. «Certo non sono stai così tanti i viaggi tutti in rosa. In futuro vorrei organizzarne molti di più». Intanto, a noi di amichesiparte ha raccontato un po’ la sua storia e la sua ispirazione, i progetti futuri ma anche cosa non manca mai nella sua valigia e in quale posto vorrebbe andare appena finita la pandemia.

Una collezione di “fiori-gioiello” che si chiama “New York”. Ci racconta come nasce e cosa della Grande Mela vuole rappresentare?

«New York, dove vivo molti mesi all’anno, è una cita piena di lati contrastanti, che però alla fine sono assolutamente in armonia nel loro caos. Della Grande Mela vorrei raccontare proprio questo: la grande femminilità (per me la città è donna: vitale, dinamica, piena di risorse e grintosa!) e il contrasto con una dimensione cosi metropolitana e multietnica. L’idea nasce pochi giorni dopo il mio trasferimento oltreoceano. Era tardi ed ero ospite a casa di amici che mi avevano offerto un divano per qualche giorno. Dalla finestra della camera vedo lo skyline della città: una macchia nera con mille diamantini che risplendevano. Subito ho avvertito la sensazione di appartenere a questo luogo».

Quale parte del mondo la guida di più nel lavoro?

«Tutte! La dimensione del viaggio è fondamentale per nutrire la mia vena creativa».

Anche la natura è per lei una fonte di ispirazione?

«Tantissimo – anzi, forse è proprio questo l’aspetto da cui traggo più ispirazione! Spesso associo i miei ricordi all’odore dell’aria, al colore del cielo di un posto, qualsiasi sensazione che mi susciti un’emozione. Ogni luogo ha una bellezza particolare. Il blu del Mediterraneo in agosto, il colore della sabbia in inverno, i fiori selvatici di un giallo abbagliante in primavera. La bellezza è ovunque intorno a noi».

Quali sono i colori e i suoi fiori preferiti?

«Adoro i colori sgargianti e i fiori tropicali! Mi trasmettono molta allegria e una sensazione di benessere immediata».

Riesce mai davvero a staccare la testa o è sempre la ricerca di possibili nuove creatività? 

«Mai – non stacco mai! È il prezzo da pagare quando si ama profondamente ciò che si fa».

E un luogo speciale per lavorare ce l’ha?

«Mi sono creata un angoletto tutto mio con i miei colori, tutti i prototipi mai finiti, bacheche di ritagli dei giornale, qualunque cosa mi sia di ispirazione. Qui creo in assoluta libertà. Spesso metto le cuffiette per isolarmi dal mondo e concentrarmi sulla sensazione che voglio raccontare in quel momento. Faccio molte prove colore prima di decidere che un modello funziona e soprattutto scelgo se è coerente con il racconto che voglio fare. Il viaggio creativo è bello perché so dove inizio ma non so mai dove finisco».

Appena si potrà ricominciare a viaggiare, dove sogna di andare e perché?

«Ovunque! In questi mesi la mia lista di desideri si è allungata a dismisura. Probabilmente il primo viaggio però vorrei che fosse all’insegna delle bellezze di casa nostra. Viviamo nel paese più bello del mondo e dopo tanti anni passati all’estero vorrei davvero prendermi il tempo di scoprirlo. E poi anche perché credo che in questo momento dobbiamo sostenere fortemente tutti gli operatori turistici italiani e locali».

Cosa non manca mai nella sua valigia?

«Sono cose ideali, come la voglia di lasciarmi trasportare dai luoghi che visito. Mi piace darmi qualche punto fisso in viaggio ma poi lasciare il resto al caso e godermi il momento».

Ha in progetto una High Collection “Luxury”, che sarà lanciata ad Artistar Jewels 2021, evento della prossima Milano Jewelry Week dal 3 al 6 giugno 2021. Ci può anticipare qualcosa?

«É un progetto al quale tengo molto e su cui lavoro ormai da diversi mesi. Ho sentito in maniera molto forte l’esigenza di creare una collezione particolarmente ricca, colorata, preziosa e vitale».

Il consiglio migliore da chi lo ha avuto?

«Dai miei mentors americani mentre partecipavo al Mentorship program di AC. Il consiglio: appendi la foto di una cosa che per te rappresenta il tuo brand, e quando sei in dubbio sul da farsi, guarda quella. Ti deve ricondurre a “casa” – a quella unica sensazione che da sola parla di chi sei e cosa fai. Ottimo consiglio, che applico tutt’ora (la mia immagine è una tazzina di caffè in ceramica)».

Che cosa ha imparato da questo “mestiere”?

«A fidarmi del mio istinto al primo colpo. Tendo sempre a razionalizzare tutto, ma sul mio brand ho dovuto imparare a prendere decisioni di pancia (che è una cosa molto lontana dalla mia personalità). Quando ascolto il mio istinto non sbaglio mai».

Ci racconta un piccolo momento quotidiano che la rende felice?

«Il primo caffè la mattina, un rito irrinunciabile da sempre».

Cosa sogna di fare da grande?

«Bella domanda, non ne ho ancora idea. Ci ho messo diversi anni a maturare l’idea di dedicarmi a un lavoro che mischiasse creatività e impresa come la mia linea di gioielli. Sicuramente questa è una strada che vorrei continuare a percorrere e vedere dove mi porta. Mi piace da sempre la dimensione imprenditoriale e averla coniugata con la grande tradizione artigiana e creativa è stato un punto di svolta nel mio percorso lavorativo».

Se fosse un gioiello… sarebbe?

«Ibisco Giallo con Pietra rettangolare: colorati, vistosi, un po’ sopra le righe ma al tempo stesso eleganti e raffinati».

Info: www.veronicatordi.com

 

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