Terra, acqua e fuoco in un insolito Salento

Terra, acqua e fuoco in un insolito Salento

di Lucrezia Argentiero

La vita è un viaggio e chi viaggia vive due volte. Io, a dir la verità, di vite ne vorrei vivere anche più di due! Forse per questo ho sempre voglia di partire?

Oggi vi racconto il mio ultimo viaggio, promosso dai ragazzi di Befree di Annarita Zonno, local organizator del Mondiale di Moto d’Acqua 2017, che quest’anno avrà ben due tappe in Puglia, la prima a Porto Cesareo dal 2 al 4 giugno e la seconda a Vieste dal 9 all’11 giugno.

Per scoprire in anteprima qualcosa in più su questi importanti appuntamenti sportivi, abbiamo trascorso due giorni in un Salento insolito. Due giorni ricchi di sorprese e di emozioni. Fedeli compagni di viaggio, il caro amico e collega Pierpaolo Sammartino, responsabile comunicazione e relazioni pubbliche Befree e l’eclettica Francesca Romana Ferrara, voce del mondiale di aquabikeitaly fin dalla prima edizione. Con noi anche altri colleghi giornalisti, blogger e instagrammers.

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Anfiteatro. Fiore all’occhiello di tutta l’area archeologica

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Basolato

 

Primo giorno: Lecce

Punto di partenza? L’antica Rudiae a soli 3 km da Lecce. Qui, insieme all’archeologo Dario Corritore di A.R.Va., società Archeologica, Ricerca e Valorizzazione del Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università del Salento, ci siamo tuffati a capofitto nella storia, scoprendo passo dopo passo, quella che è stata la città natale di Quinto Ennio, considerato il primo poeta della letteratura latina. Il fiore all’occhiello di tutta l’area archeologica, immersa in una distesa di mare di ulivi? L’anfiteatro, che, grazie a numerosi interventi, sta tornando a risplendere di nuova vita. Le dimensioni? 85 per 50 metri. La capienza? 8.000 spettatori. Una curiosità? Si pensa, che il monumento sia stato finanziato da una donna, Otacilia Secundilla, figlia ed erede di un senatore romano dell’età di Traiano! Ed è proprio il caso di dire…Ah se non ci fossero le donne!!!

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Tonio Bisconti

Per continuare a sorprenderci ci siamo diretti a San Pietro in Lama, nel borgo dei maestri della terracotta. Ad attenderci l’artista Tonio Bisconti che, insieme alla sua compagna Anna Potuto, con amore e impegno crea veri capolavori. Quanta passione nei suoi occhi, nelle sue parole e nelle sue piccole grandi “creature” che dalla terra e grazie all’abilità delle sue mani, assumono nuove forme! È stata una vera lezione di vita. Ci siamo cimentati anche noi al tornio. E con le mani sporche di grigio abbiamo compreso che la vita è come l’argilla, va centrata”.

 

Che fame! È già ora di pranzo! Direzione? Lecce. Silvia che ci ha raggiunto dall’artista Tonio ci fa strada. Infila la chiave nella toppa. Uno, due, tre, quattro piani, et voilà entriamo nel regno di Leonardo Pezzolla, chef leccese che, insieme a Silvia, la moglie appunto, ha dato vita, da pochi giorni, a uno dei primi Home Restaurant di Lecce.

Home Restaurant

Home Restaurant di Leonardo Pezzolla

Lo chef Leonardo Pezzolla

Lo chef Leonardo Pezzolla

E come non sentirsi a casa? La loro casa, che per qualche ora diventa anche nostra, è ricca di colori, calore e profumi e tutto trasuda Puglia e amore per la propria terra. E’ tutto made in Puglia anche il cocktail di benvenuto che ci prepara Elia Calò, sommelier e bartender. Gli ingredienti? Gassosa artigianale 1904, prodotta a Lecce e liquore al mandarino. Che delizia! Tutti a tavola! Si iniziano le danze!

 

E’ pomeriggio inoltrato quando ci dirigiamo nel centro storico di Lecce. Con noi anche la simpatia dell’archeologa, Valentina Pagano che ci apprezzare ancora di più una città che non smette mai di incantare. Ci vuole sorprendere e lo fa portandoci al Museo Faggiano, un palazzo che sa dell’incredibile! Pensate che raccoglie al suo interno testimonianze storico-archeologiche per oltre 2.000 anni. Si va dai Messapi (V sec. a.c.) ai Romani, dal Medioevo al Rinascimento. E sapete come ha scoperto il proprietario tale tesoro? Facendo dei normalissimi scavi per un guasto alle tubature! E, scavando, scavando, la sua dimora si è trasformata in un vero e proprio sito archeologico.

img-20170129-wa0019Continuando a passeggiare, la vetrina di un negozio cattura la nostra attenzione. Varcata la soglia entriamo nel regno del vintage delle Vergini Suicide. Non solo abbigliamento ma anche arredi e monili che fanno bella mostra di sé in un ambiente assolutamente originale. In fondo al negozio sei sedie Kartell del ’67. Viene naturale. Tutti a sedere. È la location giusta per scattare la foto ricordo!

Marco Chiurazzi e le sua 1904

Marco Chiurazzi e le sua 1904

Dopo averla apprezzata nel cocktail di benvenuto, abbiamo proprio voglia di vedere come viene creata la 1904, la gassosa artigianale del Salento. Nel laboratorio conosciamo Marco Chiurazzi che ci racconta come nel 1904, appunto, Pasquale, suo nonno, preparava la bevanda nella sua casa con i frutti del suo agrumeto, e come oggi lui continua la tradizione di famiglia. Il segreto che rende questa bibita così unica? Un infuso di limoni freschi fatto solo con ingredienti naturali, seguendo un processo di lavorazione e imbottigliamento rigorosamente manuale.

 

Si è fatto tardi. È ora di cena e di convivialità. Fra sorrisi, brindisi al Negramaro e piatti leggeri a base di verdure di stagione, formaggi e legumi ci diamo la buonanotte nel bistrò Crianza di Enrico Lecci e della sua compagna.

 

Secondo giorno: Porto Cesareo

Il secondo giorno del viaggio lo iniziamo con la visita al Museo di Biologia Marina “Pietro Parenzan” di Porto Cesareo, e scopriamo, che il museo non è una semplice “esposizione di reperti”, ma un luogo per trasmettere al visitatore notizie importanti relative all’habitat ed alle abitudini di vita degli organismi esposti.

Una delle sale del Museo

Una delle sale del Museo “Parenzan”

Uno dietro l’altro fanno bella mostra di sé, pesci, tartarughe, uccelli, foche, delfini e un gigantesco esemplare di Squalo Elefante, oltre ad una Collezione di Malacologia Ecologica, donata dal Parenzan, che comprende esemplari di conchiglie raccolte sul litorale pugliese.

Vista di Torre Lapillo dal Ristorante Bacino Grande

Per il pranzo non si poteva optare che per Bacino Grande, il locale di Matteo Zecca, dove ci sembra quasi di mangiare con i piedi nell’acqua, grazie alle grandi vetrate che si affacciano sulla spiaggia a nord di Porto Cesareo.

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Torre Lapillo

E non ci siamo privati nemmeno di visitare Torre Lapillo, la torre di avvistamento conosciuta anche con il nome di Torre di San Tommaso e recentemente restaurata. E’ una delle più grandi del territorio. Presenta una struttura a base quadrata e una scalinata di accesso con tre archi sottostanti. La torre oggi è sede del Centro di Educazione Ambientale coordinato da Mino Buccolieri.

È arrivato il momento tanto atteso. Il fuoco sta per prendere il sopravvento! Tutto è pronto per l’80esima edizione della festa di Sant’Antonio Abate che si ripete puntuale dal 1937, quando Oronza Colelli, si rivolse in preghiera a Sant’Antonio chiedendo il ritorno del figlio, Edmondo Martina, dalla guerra. Quando ormai sembrava non ci fossero più speranze per quel giovane soldato, la donna gridò quasi al miracolo: Edmondo tornò a Porto Cesareo, sano e salvo. Da allora, per ringraziare l’abate protettore di fuoco e animali, Porto Cesareo celebra la festa solenne a fine gennaio.

Fòcara di Porto Cesareo

Fòcara di Porto Cesareo

Esibizione freestyle di Aquabike

Ma prima dell’accensione della fòcara, si torna a parlare di acqua. E grazie alla proiezione del video, a firma di Francesca Romano Ferrara, ci tuffiamo nell’atmosfera adrenalinica del mondiale di Aquabike. È la presentazione ufficiale del grande evento che vedrà Porto Cesareo dal 2 al 4 giugno, protagonista al pari di un esclusivo gruppo di città come Shangai, Denia, Sharjah negli U.A.E. – Emirati Arabi.

Alle 18.30 puntualissima la fòcara, costituita da 2mila fascine recuperate dalla rimonda degli ulivi, con la sua forma tronco-piramidale e base quadrata, alta 8,50 metri, si accende. Ad incorniciarla uno spettacolo di fuochi pirotecnici che lascia tutti a bocca aperta.

Il viaggio sta per terminare. Si torna a casa. Tante le cose da raccontare. Tante le emozioni che rimarranno indelebili. E con gli amici di viaggio incontrati? L’appuntamento è per il 2 giugno a Porto Cesareo per dare il via ad Aquabike!

Perché non vi organizzate anche voi?

 

 

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