Voci di Toscana

Voci di Toscana

di Lucrezia Argentiero

Voci di donne. Sono quelle che riecheggiano nelle Valli di Farma e Merse (dal nome dei fiumi che la percorrono), a pochi chilometri da Siena. Valli che ricordano una gentile signora nelle forme tondeggianti delle colline, nella sinuosità dei lunghi torrenti. Una zona “molto femminile”, dunque, ma soprattutto si può dire che sono valli al femminile. Perché, da queste parti, le donne, si è visto, “spopolano” più che altrove, occupando posizioni importanti, senza rinunciare ad una vita piena di affetti, impegni e hobby. Qui c’è anche l’associazione “La Toscana Da Noi”, alla quale aderiscono ben dieci “imprenditrici” che gestiscono dal semplice bed & breakfast ad una dimora di lusso, da un centro benessere, all’agriturismo o al ristorante di qualita. E ci sono anche queste voci nel libro Voci di Toscana, pubblicato da De Agostini, una guida alle emozioni che la Toscana offre ai suoi ospiti. Suggestive immagini accompagnano il testo redatto da Giorgio De Martino, insieme a citazioni, sensazioni e ricordi di Andrea Bocelli. Un vero e proprio percorso emozionale, in cui ogni tappa è un ricordo, un rimando ad un sapore, ad un odore, a tanti suoni e visioni diverse. Una Toscana più intima, che nasce sommando le esperienze di vita dei suoi figli, dalle persone comuni agli uomini che l’hanno resa grande, ieri come oggi. Dalle pagine emerge non solo un luogo, nel senso geografico del termine, ma anche e soprattutto una cultura e di uno stile di vita. Appunto anche lo stile di queste signore, artiste, imprenditrici che propongono un solo unico filo conduttore: relax e piacere dell’ospitalità. E poi si aggiunge il paesaggio a far stare ancora meglio: con i panorami in gradazione cromatica, borghi e castelli.

Non mancano aneddoti e curiosità, anche al femminile su tutta la regione. Come quella legata al Ponte della Pia, un vecchio ponte di pietra “a schiena d’asino”, all’interno dei boschi di Rosia.

Una costruzione antichissima. Basti pensare che da qui passava, ai tempi degli Etruschi, la via di collegamento tra la Val di Merse e la Maremma. La leggenda, racconta che in prossimità di questo luogo e durante le notti senza luna, si veda aggirarsi il fantasma di una donna, un’entità bianca e luminosa con il volto coperto da un velo che cammina sul Ponte senza toccare la terra. Leggenda a parte, diverse le tesi su chi possa essere questa donna; gli unici elementi in comune, tra le varie teorie, parlano di una dama senese chiamata Pia, vittima innocente di intrighi amorosi. La più accreditata è che possa essere Pia de’ Tolomei, fatta uccidere a Castel di Pietra dal marito, Nello d’Inghiramo de’ Pannocchieschi, per accuse di infedeltà. Dante la cita nel Canto V del Purgatorio (versetti 130-136) «Deh, quando tu sarai tornato al mondo, e riposato de la lunga via, seguitò il terzo spirito al secondo, ricorditi di me che son la Pia; Siena mi fé; disfecemi Maremma: salsi colui che inanellata pria, disposando m’avea con la sua gemma».

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